اسکالا

اسکالا

La Scala


اسکالا نام تالار معروف اپرای میلان است، که در ایتالیا تئاترو آلا اسکالا (Teatro alla Scala) خوانده می شود. پس از آتش سوزی تئاتر دوکها در سال ۱۷۷۶، این تالار به دستور ماریا ترزا (Maria Theresa) همسر دوک اعظم اطریش ساخته شد.


این مکان قبلا کلیسایی بود به نام سانتا ماریا دلا اسکالا (Santa Maria della Scala) که توسط یکی از اعضای خوانوده اسکالا، فرمانده سابق ورونا ساخته شده بود.
تالار جدید اپرا در سوم آگوست ۱۷۷۸ با نمایشی به نام معرفی اروپا (L’Europa Riconosciuta ) اثر آنتونیو سالیری (Antonio Salieri) گشایش یافت. ساختمان در سال ۱۸۶۷ بازسازی شد و در سال ۱۹۲۱ کاملا مدرنیزه شد. بارها در جنگ جهانی دوم خسارت دید، تا اینکه در سال ۱۹۴۶ بازسازی و گشایش مجدد یافت.
این تالار گنجایش نشستن ۳۶۰۰ نفر را دارد و همچنین شامل یک تئاتر ثانوی به نام اسکالای کوچک (Piccola Scala) است که به عنوان موزه اپرا استفاده می شود. بسیاری از مشاهیر جهان اولین اجرای خود را در اسکالا تجربه کرده اند.

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درس چهل و هشتم

Quarantottesima Lezione

 

Affare d’ onore

Signore, mi avete insultato! Esigo una riparazione!

Sono ai vostri ordini, L’ arma?

La vostra.

L’ ora?

Quella che vorrete.

Il luogo?

Quello che sceglierete.

(A due), Ci sarò.

 

Rassicuratevi!

Scusate… Volete per favore prestarmi il fazzoletto?

Ma…

Non è gia per soffiarmi il naso, rassicuratevi, è semplicemente per pulirmi le scarpe.

 

Si parla di Napoli

Che paese incantevole!

Più bello di Firenze?

Cento volte.

C’è più vita che a Firenze?

Mille volte di più!

Più sole?

Ma figuratevi che ce n’è… perfino all’ ombra.

 

La rosa è il più bel fiore

(Antica canzone toscana)

 

La rosa è il più del fiore,

Fiore di gioventù,

Nasce, fiorisce e muore

E non ritorna più,

Ed io t’amai, t’ adorai,

E t’amo ancor,

Come un agnello docile,

Ti seguirà il mio cuor.

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درس چهل و هفتم

Quarantasettesima Lezione

 

Per domani senza fallo

Il direttore di un caffè – concerto di provincia telegrafa ad un suo corrispondente che si trova a Roma:

«Mandate tre signore e due comici per domani sera senza fallo.»

Il corrispondente risponde: «Vi mando i due comici, quanto alle signore c’è penuria in questo momento»

E il direttore replica subito: «Scritturate Penuria.»

E scrive sulla porat dello stabilimento:

«Domani debutto della celebre signorina Penuria.»

 

Non me ne parlate

Come va la vista di vostro zio?

Non me ne parlate! è diventata così corta che è costretto a portare gli occhiali perfino quando dorme.

 

Meglio morire

L’ impresario: Come voi sorridete nella scena della morte?

L’ artista: Certamente, con la paga che ci date la morte ci sembra una liberazione.

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درس چهل و ششم

Quarantaseesima Lezione

 

Un simulatore

L’ impiegato telefonando: oggi non posso venire all’ ufficio perchè mio padre è ammalato.

Il direttore: È una cosa molto sospetta che suo padre si ammali sempre nei giorni in cui c’è qualche partita importante di calcio!

L’ impiegato: È vero, I’ ho pensato anch’ io, e ho finito col credere che sia un bel simulatore!

 

Conti pari, amici cari

Il marito: Non riesco a capire questa nota nel libro dei conti: I. T. 100.

La moglie: Eppure è semplice: Impossibile Trovare cento lire.

 

Al teatro

In un dramma starico, entra in scena un attore e dice:

Il re viene con ventimila franchi.

Lui è più ricco di me! grida uno spettatore.

La sera dopo, I’ attore pensa di correggere così:

Il re viene con ventimila Galli.

Chicchirichiii! Grida il pubblico.

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درس چهل و پنجم

Quarantacinquesima Lezione

 

Faccia tosta

L’uomo di affari: Signore, si può chiamare fortunato che io abbia consentito a riceverla.

È molto raro che io voglia parlare ad un agente d’ assicurazioni.

Questa mattina stessa, ben sette hanno cercato di farsi ricevere da me, e lei è il primo che è entrato nel mio ufficio.

Il visitatore: Oh, lo so bene. Quei sette, ero io.

 

Impudenza

La padrona di casa: C’è un bel buco prodotto dalla bruciatura di una sigaretta, su questo divano, e lei me lo indennizzerà.

L’ inquilino: Mi dispiace, ma io non fumo, e perciò non può prendersela con me

La padrona: Che impudenza! È lei il primo inquilino in tre anni che si rifiuti di ripagarmi per questo buco.

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درس چهل و چهارم

Quarantaquattresima Lezione

 

Camera con pensione

L’inquilino: – Mi dispiace, signora, ma non andiamo d’ accordo, siamo intesi per una camera ammobiliata, con pensione, ed io, alla fine del mese, voglio la pensione,

Come mio Zio, che è colonnello a riposo.

 

Un mistero

Io mi domando come fanno in Inghilterra a capirsi fra loro!

Oh bella, si capiscono perchè parlano la stessa lingua!

Ma no, che c’entra!

Per esempio, mia cugina Giuletta ed io, quando vogliamo parlare in inglese fra noi, non ci comprendiamo affatto!

 

Desideri

Vorrei andare alla Banca d’Italia, e riscuotere un assegno di cinquemila lire.

E perchè non ci va?

Perchè non ho l’assegno.

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درس چهل و سوم

Quarantatreesima Lezione

 

All’ albergo

Le dico che questa stanza non la voglio! dice la vecchia signora, indignata, al cameriere.

Le pare che io sia disposta a dare il mio denaro per un buco come questo, senza mobilia, con un letto per ridere in un angolo?

Crede di potermi imbrogliare perchè vengo dalla campagna?

Via, via, signora, entri! risponde disgustato il cameriere, questa non è la sua camera, è l’ascensore!

 

Casa ne sa lui?

Ieri, coso ha fatto un lungo discorso sull’ argmento capitale e lavoro.

Molto strano però. Non ha mai avuto nessun capitale, e non ha mai fatto nessun lavoro!

 

L’esperienza è come la moda

I giovani non possono, senza far ridere, servirsi di quella dei loro padri.

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درس چهل و یکم

Quarantunesima Lezione

 

Tra sarto e cliente

Eccole il suo conto, signore. Non posso più aspettare…

domani mi scade una cambiale.

Ma sa che lei è curioso!

Fa dei debiti, e poi pretende ch’ io glieli paghi!

 

Complimenti

Dicono, signorina, Che ella abbia le orecchie un po’ troppo grandi, per una donna…

E lei ha certamente le orecchie troppo piccole, per un somaro!

 

Al caffè

Quando io prendo una tazza di caffè, non posso più dormire.

Guardi che stranezza: a me accade proprio il contrario!

Davvero?

Sì, quando dormo, non posso più prendere una tazza di caffè!

 

Per la strada

Dove va?

Mah! Non lo so neanch’ io. E lei?

Non ho meta.

Allora, affrettiamo il passo… altimenti arriveremo in ritardo.

 

Serafino

(Canzone popolare bergamasca)

 

Serafino aveva uno zufolo,

Zufolava tanto bene

Che quando era nuvolo

Faceva il sereno.

O serafin che fai lassù?

So cosa fo, io zufolo!

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درس چهلم

Quarantesima Lezione

 

Sarà meglio

Un negoziante sta scrivendo una lettera d’affari.

Come, gli dice un amico, lei scrive a quel briccone, a quella canaglia indegna: Pregiatissimo Signore?

E come vuole che gli scriva?

Metta semplicemente : Mio caro collega!

 

In Piazza del Mercato

Una signora sta per comprare un cosciotto d’ agnello, quando vede che un cane, steso sul banco del macellaio, ammira la carne un po’ troppo da vicino.

Ma questa brutta bestia non le mangia mai la carne?

Oh! Mai, signora, egli la lecca soltanto!

 

Naturalmente

Tizio, sentendo che si era trovato il modo di liquefare l’aria, esclama:

Ma allora, invece d’andare in pallone, si andrà in battello.

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